LA TRASPARENZA TRADITA

Sono trascorsi 3 anni da quando l’Europa ha voluto introdurre la trasparenza di costi e commissioni di Banche e reti di vendita, con lo scopo di rendere partecipe i risparmiatori del reale esborso sostenuto per i loro investimenti, utilizzando informazioni chiare e corrette, non fuorvianti. La richiesta europea in Italia (pese fortemente bancocentrico) è stata disciplinata da CONSOB, la quale gli ha dato adeguata forma e seguito, tenendo presente che Banche e Reti di vendita, attraverso le loro associazioni, hanno mitigato gli intenti europei, rinunciando quindi all’ambizioso obiettivo di realizzare una pietra miliare a beneficio del cittadino risparmiatore, che da sempre sostiene economicamente il sistema finanziario nazionale. A questo proposito il sole 24ore ha pubblicato un’indagine sull’argomento, facendo emergere quelle contraddizioni che ci distanziano dall’Europa. Il principio di trasparenza infatti, quando viene espresso nel nostro paese assume un significato diverso, pressoché aleatorio. Proprio dove è richiesta la massima trasparenza e l’uniformità dei prospetti informativi, per rendere Banche e Servizi facilmente comparabili tra i diversi fornitori, assistiamo invece ad un pot-pourri di prospetti, tabelle e dati differenti tra tutti gli attori, in grado di annullare qualsiasi efficacia. Per completare il quadro possiamo aggiungere che, salvo pochissime eccezioni, i prospetti sono “annegati” in un mare di carta colorata con grafici, pubblicità ed informazioni superficiali, che rendono ancora più difficile                                                                      individuare le informazioni utili. In questa tabella predisposta dal sole24ore, possiamo vedere quali siano le informazioni rilasciate da 9 intermediari (gli unici disponibili tra i tanti). Appare evidente che Banche e reti di vendita attraverso l’invio di questa documentazione cercano di soddisfare i requisiti minimi predisposti dall’Europa, senza minimamente preoccuparsi di mandare segnali chiari ai propri clienti. Ogni singolo operatore restituisce ai propri clienti informazioni diverse, difficilmente comparabili tra di loro ed inserite all’interno di relazioni composte anche da decine di pagine.

Consulenti finanziari VS Consulenti Indipendenti

La consulenza indipendente studia qualsiasi prodotto finanziario sul mercato per determinare se è veramente adatto al cliente. È in grado di sapere dove acquistarlo alle migliori condizioni, risparmiando fino all’85% di costi e commissioni. Dopo l’acquisto dei titoli, il cliente verrà seguito passo a passo, segnalando quando è necessario portare a casa i guadagni         raggiunti, quando sostituire i titoli “stanchi” o scaduti e soprattutto, quando liquidarli per evitare eventuali perdite. La consulenza bancaria studia come venderti i prodotti più vantaggiosi per la stessa Banca, senza preoccuparsi degli       interessi del cliente. Utilizzano un elenco dei prodotti più vantaggiosi per l’Istituto e vendono a tutti i clienti sempre gli stessi prodotti, spesso      vincolando per anni i tuoi risparmi per guadagnare maggiori commissioni nel tempo. In seguito averti venduto quello che interessava loro, non si fanno più sentire fino a quando non hanno qual cosa altro da  venderti. La consulenza indipendente è dalla tua parte e non ti abbandona mai !

Uscire dal gregge . . . ti conviene !

La maggior parte dei risparmiatori NON ha competenze in materia finanziaria e quando si rivolgono alla propria banca o consulente finanziario, sono convinti di ricevere consigli utili ai loro interessi. Poi però si stupiscono quando non riescono a raggiungere risultati soddisfacenti o addirittura, perdono una parte dei propri risparmi. Sembra infatti che le tecniche di vendita utilizzate dai consulenti (stipendiati dalle Banche) siano molto efficaci a vendere qualsiasi investimento, anche se inutile o dannoso alle tue finanze. Il sistema finanziario infatti è concepito per la vendita di prodotti e servizi finanziari a principale beneficio di Banche ed Assicurazioni le quali, per continuare ad aumentare le loro ricchezze, pagano eserciti di consulenti/venditori per spremere il “gregge dei risparmiatori”. Se vuoi uscire da questa logica passiva devi imparare a distinguerti dal “gregge” e per questo, ci sono solo 2 modi utili per riuscirci: puoi leggere e studiare la materia finanziaria per raggiungere il livello minimo indispensabile per meglio affrontare le proposte della tua Banca, evitando di cadere nelle “trappole” dei venditori;  Oppure affidati ad un consulente indipendente che non ha nulla da vendere, ma solo buoni consigli per orientare le tue scelte e soddisfare le tue aspettative. Il primo punto ti permetterà, nel tempo, di raggiungere l’indipendenza finanziaria necessaria per essere autosufficiente.  Il secondo punto ti permetterà, fin da subito, di pensare ai tuoi risparmi trovando le soluzioni più adatte ai tuoi interessi, inoltre potrai relazionarvi con un professionista in grado di rispondere a tutte le tue domande in modo chiaro e trasparente. Se ti stà veramente a cuore il futuro delle tue finanze, affidati ad un professionista indipendente, i benefici ottenuti sono di gran lunga superiori all’importo della sua parcella. Un consulente indipendente opera in assenza di conflitti di interesse e non potrà mai venire a contatto con il tuo patrimonio. Vieni a scoprire i reali benefici della consulenza indipendente.

I COSTI NASCOSTI E LA PARCELLA TRASPARENTE

Oggi le banche per poter generare ricavi sempre più alti si concentrano sul fronte delle commissioni, non le classiche commissioni sui conti correnti, che sempre più spesso sono gratuite per attirare nuovi clienti, ma quelle di “gestione” che i risparmiatori pagano quotidianamente, per tutta la durata dell’investimento, spesso senza rendersene conto. Le commissioni di gestione, generalmente di difficile comprensione per i risparmiatori, sono molto ambite da chi vende strumenti finanziari perché sono “implicite” nell’investimento, quindi non sono percepite dell’utente finale. Inoltre si calcolano in percentuale sul capitale investito e si pagano per tutta la durata dell’investimento, determinando un elevato costo nel tempo. Infatti, quando acquistate un prodotto di risparmio gestito, come ad esempio: fondi comuni, gestioni patrimoniali o gestioni assicurative, le commissioni che voi andrete a pagare nel tempo costituiscono una vera e propria rendita continuativa sia per la Banca che per chi vi ha venduto l’investimento. Di seguito sono mostrati fino a quanto ci possono costare diversi tipi di investimenti i quali spesso ci vengono proposti in banca: Banche ed assicurazioni avvalendosi della bassa cultura finanziaria presente nel nostro paese riescono ancora oggi con facilità a collocare strumenti molto costosi e quindi inefficienti, non a caso nel nostro paese le banche sono tra le più care d’Europa. Va ricordato che in finanza, spendere molto in commissioni per un prodotto/fondo non è sinonimo di un prodotto migliore, anzi, nella stragrande maggioranza dei casi è proprio il contrario. Infatti pagare molte commissione si ripercuote sul rendimento che anno per anno il nostro strumento genererà. Per dare una migliore idea dell’impatto che i costi hanno sull’investimento guardiamo la seguente tabella: Commissioni annue su 100.000 € ETF 0,5% Fondo 3% Costi sostenuti in 1 anno 500,00 € 3.000,00 € Costi sostenuti in 5 anno 2.500,00 € 15.000,00 € Costi sostenuti in 10 anno 5.000,00 € 30.000,00 € Non diventare una vittima del mercato commerciale, affidati alla consulenza indipendente che a fronte di una parcella “trasparente” è in grado di assisterti nelle migliore scelte, esclusivamente nel tuo interesse, dato che sei proprio tu a pagare. Per le persone meno attente all’innovazione finanziaria, la consulenza indipendente viene percepita come qualche cosa di strano, ma che in realtà fuori dall’Italia già da decenni si sta rivelando una chiave vincente per gli investitori. Nel tempo metterà in secondo piano quello che una volta era l’unica consulenza: la consulenza bancaria fatta da dipendenti bancari pagati dalle stesse banche e quindi in chiaro conflitto di interessi.

Consulenza indipendente e strumenti efficienti: ETF

Uno dei più rappresentativi titoli efficienti attualmente presenti sul mercato sono gli ETF (Exchange-Traded Fund), approdati in Italia nel 2002 con quasi 10 anni di ritardo dalla loro comparsa sul mercato americano, questi strumenti stanno vivendo una crescita in termini di capitale gestito che sta probabilmente facendo preoccupare il sistema bancario e in maniera particolare gli ex promotori ad oggi chiamati consulenti finanziari. L’utilizzo di ETF infatti permette di risparmiare fino al 90% delle commissioni che si andrebbero a pagare per i tradizionali fondi comuni (esclusivamente utilizzati dai consulenti delle reti di vendita). Questo aspetto sempre più noto e diffuso sta portando i risparmiatori, grazie alla maggiore consapevolezza che stanno acquisendo, a prediligere questo genere di strumento rispetto ad altri. Grazie a questo, il mercato della consulenza finanziaria si sta muovendo oggi più che mai verso la consulenza indipendente, che proprio per il suo carattere di trasparenza legato al pagamento della parcella da parte del cliente permette di avere a disposizione tutti gli strumenti efficienti presenti sul mercato tra cui gli ETF. Un fenomeno che le banche stanno cercando da sempre di contrastare con i loro prodotti ricchi di costi. L’introduzione sul mercato degli ETF e la grande diffusione di informazioni hanno permesso una maggiore trasparenza sui costi che i risparmiatori pagano per i prodotti bancari-assicurativi, informazioni che un tempo risultavano di difficile comprensione ma che oggi stanno rendendo sempre più complicata la vendita di prodotti, il tutto a favore della consulenza indipendente. L’attività di banche, assicurazioni e consulenti tradizionali con il tempo sarà destinata a cedere il passo alla consulenza indipendente per effetto della maggiore consapevolezza dei risparmiatori, fino ad oggi costretti ad un sistema bancocentrico che riuscendo a sfruttare la scarsa cultura finanziaria ha saputo orientarsi alla vendita di prodotti finanziari nel proprio interesse.

Stop-Loss e Take-Profit: parole magiche per i tuoi investimenti!

Chi conosce il nostro Studio di Consulenza Indipendente sa perfettamente quanto sia importante per noi programmare tutte le fasi dell’investimento prima di iniziare qualsiasi investimento, per avere sempre il controllo del patrimonio in ogni situazione di mercato. Pianificare correttamente l’investimento ci mette in condizione di limitare le inutili perdite quando il mercato è negativo e, allo stesso tempo, portare a casa i guadagni raggiunti quando il mercato è positivo. Family Office Italia da oltre 13 anni si prende cura degli interessi di piccoli e grandi risparmiatori con il servizio INVESTIMENTO PROTETTO che monitora quotidianamente i loro investimenti, restituendo loro tutte le indicazioni operative necessarie per raggiungere risultati importanti. Tra le diverse indicazioni operative che inviamo ai nostri assistiti possiamo annoverare lo “Stop-Loss” ed il Take-Profit”, due strumenti di sicurezza indispensabili per la tutela dell’investimento. Lo Stop-Loss viene utilizzato per uscire dall’investimento in caso di mercato in discesa, per limitare la perdita massima di ogni titolo in portafoglio (perdita massima concordata con il cliente), per proteggere il risparmiatore da perdite insostenibili, difficili da recuperare. Il Take-Profit viene utilizzato in condizioni di mercato in crescita per “portare a casa” il guadagno che ogni volta viene raggiunto dai titoli in portafoglio. In pratica, consigliamo ai nostri clienti di mantenere costantemente il capitale investito iniziale, liquidando solamente la plusvalenza maturata. In questo modo evitiamo che i nostri clienti possano perdere le plusvalenze maturate quando il mercato inverte la tendenza. Questi strumenti, di norma, non vengono utilizzati dalle Banche né dai consulenti finanziari tradizionali per il conflitto di interessi che si crea tra loro ed il risparmiatore. Infatti dobbiamo sempre considerare che: rimanere bloccati con gli investimenti in un mercato in perdita NON porta alcun vantaggio a chi possiede i soldi. Al contrario invece, liquidare gli investimenti per limitare le perdite, mette le Banche ed i consulenti finanziari tradizionali in condizioni di NON percepire più le provvigioni fino a quando resteranno fuori dal mercato. Da sempre il conflitto di interessi di Banche, Assicuratori e consulenti finanziari tradizionali, hanno determinato buona parte delle perdite legate agli investimenti di moltissimi risparmiatori italiani. Da sempre la consulenza finanziaria indipendente del Family Office Italia opera in totale assenza di qualsiasi conflitto di interessi con i propri assistiti. Vieni a scoprire la consulenza finanziaria indipendente per investire in sicurezza i tuoi risparmi: Contatti – FAMILY OFFICE ITALIA

Buoni Postali: Che Miseria!

Torniamo a parlare del così detto Risparmio Postale ed in particolare di Buoni Postali. Se hai un Conto Corrente Postale quasi sicuramente ti avranno proposto il loro acquisto, presentandolo come un investimento sicuro. In generale la vendita dei Buoni Postali è ancora molto diffusa, anche in ragione della fiducia che i clienti di Poste Italiane ripongono verso questo istituto. Ma è davvero conveniente acquistare i Buoni Postali? Continua a leggere e lo scoprirai! Cosa sono i Buoni Postali? Quando si acquistano Buoni Postali, facciamo un prestito a POSTE ITALIANE SPA, proprio come quando acquistiamo Titoli di Stato, in questo caso stiamo prestando i nostri soldi allo Stato italiano. Inoltre, proprio come i titoli di Stato (Bot), anche i Buoni Postali garantiti dallo Stato Italiano. Tuttavia mentre il prezzo dei Titoli di Stato varia, al variare delle quotazioni di Mercato, il prezzo dei Buoni Postali rimane fisso. Ma quanto rende “prestare” i nostri soldi ? Per prima cosa vediamo insieme gli effetti di un investimento in Buoni Fruttiferi Postali dell’importo di 15.000,00 Euro, sottoscritto 5 anni fa, in data 14/12/2015 e liquidato in data 19/01/2021. Questa la distinta dell’Ufficio Postale: Se analizziamo questo investimento, scopriamo che aver investire i nostri risparmi 5 anni fa, arrivati ad oggi avremmo guadagnato 169,11 Euro al netto di tutti i balzelli. Cioè lo 0,23% annuo, un valore che non compensa nemmeno l’andamento inflattivo. Facciamo un’ulteriore analisi…. Verifichiamo adesso un investimento di 15.000,00 Euro in Titoli di Stato da sottoscrivere il giorno 11/01/2021 con durata 5 anni e scadenza 11/01/2026. Questi i rendimenti di riferimento: Se analizziamo questo investimento, scopriamo che investire i nostri risparmi oggi per i prossimi 5 anni avremmo un rendimento negativo del -0,015%, un valore che si somma all’andamento inflattivo. Conclusioni: Quando “prestate” i vostri risparmi, così come abbiamo visto nei 2 esempi sopra riportati, si potranno ottenere risultati molto bassi, insufficienti a fronteggiare anche l’inflazione. Questo accade per effetto della politica monetaria europea orientata a mantenere i tassi di rendimento al minimo per fronteggiare l’attuale crisi economica. Se vuoi conoscere alternative valide di investimento, Contattaci: Contatti – FAMILY OFFICE ITALIA

RISPARMIATORI E SCIACALLI

 Il settore del risparmio famigliare sta rivelando tutta la sua fragilità, ineluttabile risultato di decenni privi di informazioni finanziarie utili, caratterizzati solamente dalla vendita massiva di prodotti finanziari sempre più complessi e sofisticati, difficili da comprendere perfino per chi li propone, lasciando rischi e costi al risparmiatore mentre banche e consulenti finanziari si arricchiscono. In questo difficile scenario difendersi dai “professionisti della vendita” è stato molto difficile, perché vengono istruiti dalle loro società con strategie commerciali e psicologiche che disorienta il risparmiatore e lo inducono all’acquisto dei prodotti. Inoltre vengono abbondantemente incentivati dalle loro società per vendere particolari prodotti molto onerosi. Come si può immaginare la posta è molto alta e per raggiungere lo scopo spesso si eccede approfittandosi della scarsa conoscenza dei risparmiatori. Se siete preoccupati per i vostri risparmi perché da tempo non danno risultati, oppure avete il timore di non essere abbastanza seguiti, venite a conoscere la differenza che c’è tra il vostro “venditore di fiducia” e la consulenza indipendente. Solo in seguito potrete comprendere come difendervi e salvare il vostro patrimonio. Il Family Office Rimini da oltre 13 anni si occupa degli interessi di piccoli e grandi risparmiatori in tutta Italia; nella nostra attività di pura consulenza (non vendiamo prodotti), avvertiamo un crescente peggioramento dei servizi venduti da banche e consulenti finanziari destinati agli inconsapevoli risparmiatori. Sempre più clienti infatti si rivolgono alla nostra esperienza per richiederci una verifica sui loro investimenti, incontrando sempre più prodotti che non rispecchiano le necessita né gli interessi dei sottoscrittori, esponendoli a perdite rilevanti e costi di gestione superiori anche al 5% annue. Se desideri ottenere maggiori informazioni e iniziare a titelare veramente il tuo Patrimonio, Noi del Family Office Italia siamo a tua disposizione. CONTATTACI